La via Crucis

with No Comments
Le ragioni • Il Percorso • Le Stazioni • Gli Artisti • Gli Offerenti
• I Volontari • I Lavori

 

La via Crucis di Stella 

28052011202

“Le opere dell’amore sono sempre opere di pace. Ogni volta che dividiamo il nostro amore con gli altri, ci accorgiamo della pace che giunge a noi e a loro. Dove c’è pace c’è Dio: è cosi che Dio tocca la nostra vita e mostra il Suo amore per noi, riversando pace e gioia nei nostri cuori.”

La Via Crucis di Stella è il cammino della Santa Croce che inizia dal pianoro definito ‘Ter’ su cui sorge attualmente la piccola Chiesa. Lungo il tragitto, sui 500 mt, le 14 stazioni della Via Crucis sono collocate su supporti lignei progettati dallo studio Architetti Avon di Udine. Il percorso si snoda in salita, su strada sterrata in mezzo al bosco, in un ambiente generoso dal punto di vista naturalistico e di ineguagliabile bellezza per lo splendido panorama la cui vista nelle giornate terse spazia fino al mare.

Ciascuna stazione, assegnata ad un qualificato artista – proveniente dal Friuli, dal Veneto, dall’Austria, dalla Slovenia, dalla Croazia e dalla Germania – è stata realizzata su bassorilievo in ceramica colorata. Raggiunto il punto di arrivo sul pianoro ove si trovano i resti della primitiva Chiesa, un adeguato supporto accoglie la 15ª stazione: il Cristo Risorto. Nelle vicinanze troviamo anche due pannelli artistici il cui tema è la “resurrezione dei luoghi attraverso la solidarietà”, un omaggio ai soccorritori che per primi giunsero a Stella dopo il terremoto del 1976.

La Chiesa, insieme al campanile e cimitero, non rappresentano solo il punto di riferimento religioso ma anche il luogo, ormai ultimo, di aggregazione comunitaria. Il paese è abitato attualmente da una ventina di persone anche se agli inizi del Novecento se ne contavano più di 500. Le due guerre mondiali, la conseguente crisi economica, l’emigrazione e da ultimo il terremoto furono le cause di questo vertiginoso spopolamento. L’iniziativa nata dalla devozione popolare alla Passione di Cristo, infatti la Chiesa è intitolata a Santa Croce, dal legame profondo con la terra, gli avi e le loro fatiche, si rivolge a tutti: emigranti, residenti, passanti e turisti. Tutti ugualmente impegnati a misurarsi con il mistero della Croce e con l’Amore trionfante del Risorto. Simbolo religioso ma anche sociale, di unità e pace, di amore e fatica che si erge a memoria per le generazioni future.

L’affinità che si sente quando ci si trova a Stella non è data solo dal sangue ma è istintiva, immediata, un sincero sentimento per un paese e la sua gente. Una autorevole ed esaustiva pubblicazione raccoglie lo spirito, i lavori e le fasi di questa meravigliosa avventura. Un libro fatto per diffondere le opere e le motivazioni al di fuori del piccolo territorio locale e far correre per il mondo intero il messaggio vitale che è partito da Stella. 


Il percorso della Via Crucis

Percorso_Stazioni_Artisti

Nell’immagine sottostante si può vedere lo sviluppo del cammino della Via Crucis di Stella, con il posizionamento delle singole stazioni e gli artisti che la realizzano. L’intento è di fornire una sensazione seppur limitata, dei luoghi ad essa dedicata.
L’invito è di recarsi sul posto per immergersi realmente nello spirito della Via Crucis di Stella e per godere con i sensi e la mente un Percorso di Vita.

le 14 Stazioni


Le Stazioni, gli Artisti e gli Offerenti

 

Mazzola-buono

Stazione 01
Gesù è condannato a morte

SERGIO MAZZOLA

(Nato a Calto (Ro), il 22 marzo 1934. – Udine – Via Bariglaria n.23 / 3).

Diplomatosi presso l’Istituto Statale d’Arte di Venezia, è stato maestro di  “sbalzo e cesello” e di “forgiatura e tiratura a martello” presso la Scuola Statale d’Arte di Udine dove  insegnò disegno dal vero, plastica e tecnologia, per poi presiedere alla creazione del laboratorio di oreficeria. Dal 1961 socio del Centro Friulano Arti Plastiche (del quale oggi è consigliere), Dopo quattro anni di attività nel laboratorio di Dino Basaldella, ne aprì uno proprio al quale diede la denominazione di “fucina longobarda”; stesso laboratorio dove ancora oggi si dedica alla sua attività professionale. Le prime esposizioni di Mazzola sono del 1963 e continuano tutt’ora. Nel 1964 è alla Biennale di Venezia e nel 1965, a Vicenza, vince il 1° premio alla “Mostra internazionale dell’oreficeria” riservato ai docenti del Ministero della Pubblica Istruzione.

Stazione offerta da:  Franco e Gianni ZULLI (Stella)
Dedicata: alla famiglia

 


Micco-giusto

 Stazione 02
Gesù è caricato della croce

ALDO MICCO

(Nato a Tarcento colomba vive e Lavora a Sammardenchia Tel. 0432 793230)

Si avvicina presto all’arte, grazie agli esempi forniti dal nonno e dal padre, entrambi intagliatori. Gli inizi sono legati alle esperienze con creta e legno. Nella sua bottega Micco approfondisce i fondamenti delle lavorazioni a martello e a sbalzo, che gli saranno fondamentali nella realizzazione di importanti opere che si muovono su linee compositive atte ad assumere un sapore ancestrale, raffinatamente simboliche, tese alla ricerca di equilibri fra impatto visivo e contenuto, fra forma e poesia. L’abilità acquisita permette a Micco di essere un preciso punto di riferimento per molti operatori del settore. Suo è il ripristino dei decori liberty del caffè Contarena – Udine. E’ pure il coordinatore e promotore del progetto “Il sentiero della memoria” significativa multi-opera  (100 pannelli, cm 100 x 100 ca.) d’alto valore sociale (per il coinvolgimento della comunità di Sammardenchia – Tarcento) e di forte valenza culturale.

Stazione offerta da : Dorino e Ferruccio MICCO (Stella, Treppo Grande)
Dedicata a: famiglia Primo Micco e Danilo Ponta


Feruglio-finito

 Stazione 03
“Gesù cade la prima volta”

CLAUDIO MARIO FERUGLIO

(Nato a Udine nel 1953 – Via Friuli, 8 33100 Udine (UD)

Maestro d’arte ha conseguito gli studi all’Accademia di Belle Arti di Venezia. Con il regista Gianni Fachin ha realizzato cortometraggio dal titolo un “Il mistero e la luce” dove l’artista racconta la propria poetica interiore incentrata sul silenzio. E’presidente di “Aura”, Associazione Artistico Culturale del Friuli Venezia Giulia, (per la promozione di scambi di tra artisti d’Europa) e fondatore della “Casa Comune della Cultura Europea”. La sua attività è contrassegnata da numerose mostre personali e collettive in gallerie private e istituzioni pubbliche in: Italia, Austria, Germania, Svizzera, Principato di Monaco, Slovenia, Croazia, Bosnia-Erzegovina, Francia, Polonia, Finlandia, Spagna, Gran Bretagna, Turchia, Giappone, Brasile, Australia.

Stazione offerta da : Famiglia SANGOI (Tarcento)
Dedicata: in ricordo di Gino e Andrea

 


"Gesù incontra SUA Madre" Disegno su carta - Bozzetto

Stazione 04
Gesù incontra sua madre

BRUNO PALADIN

(Nato a Fiume, in Croazia nel 1951, vive e si Tuffo Lavora).

Pittore per vocazione, ha indirizzato l’energia interiore all’atto creativo. Il risultato sono delle realizzazioni figurative che meritano attenzione, sia dagli appassionati come da conoscitori d’arte. Oltre che di pittura, si occupa di grafica, design, scenografia, creazione di burattini, maschere e ceramica. Originale nelle sue ricerche fra i differenti linguaggi, riesce sempre a rimanere fuori dalle rigide catalogazioni. Possiede attenta capacità tecnica e personalissima cifra espressiva. Persegue una finalità artistica che è l’espressione più aggiornata della modernità creativa. I numerosi premi e riconoscimenti ottenuti gli hanno assicurato un posto nelle più recenti enciclopedie d’arte. Sue opere si trovano in numerose collezioni e gallerie d’arte contemporanea in Croazia e all’estero. Dal 1976, Paladin, ha esposto in oltre sessanta mostre personali e oltre 400 mostre collettive in Croazia e all’estero. Ha partecipato a numerosi simposi in Croazia e all’estero.

Stazione offerta da: CInzia MICCO, Christian BONGIOVANNI (Cannes – Fr)
Dedicata: a tutti i Nostri cari

 


"Gesù e aiutato da Simone di Cirene" Argilla

 

 

Stazione 05
Gesù e aiutato da Simone di Cirene

ANTONIO CRIVELLARI

(Nato nel 1950 a Pordenone – Vive Una Spilimbergo dal 1955 via Cancianini, 13)

Nei primi anni Settanta intraprende un suo precorso artistico impegnato nell’area estetica verbo-visuale interagendo attivamente con la poesia. Annota inoltre pregresse esperienze in campo fotografico. Ha allestito diverse mostre personali e partecipato a numerose collettive nazionali ed internazionali, anche con performances ed installazioni. Nel 1987 gli è stata riservata nell’Enciclopedia Monografica del F.V.G. una significativa segnalazione per la sua ricerca nell’ambito della poesia visiva.  Molteplici sono le presenze di Crivellari all’estero, in Europa e oltre, esprimendo la sua specificità creativa attraverso una particolare incisività in seno all’arte visiva connotata da una propria impronta grafo-linguistica.

Stazione offerta da : Armando CRUDER, Rosanna FRANZ (Domat Ems – CH)
Dedicata: ai nipoti Ornella e Kieren

 


"La Veronica asciuga il volto di Gesù" Argilla rossa

Stazione 06
La Veronica asciuga il volto di Gesù

PIETRO DE CAMPO

(Nato a Udine nel 1939 vive e Lavora a Feletto Umberto – Tavagnacco)

Completati i corsi alla Giovanni da Udine, per molti anni ha collaborato con lo scultore Luciano Ceschia nel laboratorio della Collina dei Ciliegi a Collalto di Tarcento e partecipato al dibattito culturale friulano. Nel 2008 la Provincia di Udine gli ha dedicato una importante mostra antologica presso la Chiesa di Sant’Antonio Abate, mentre il comune di Tavagnacco omaggia il concittadino dando alle stampe un catalogo monografico sulla sua attività quarantennale. Articolata e ampia è la presenza di De Campo a concorsi e a esposizioni, personali e collettive, in Italia e all’estero, ricevendo sempre consensi da parte del pubblico e della critica specializzata.

 

Stazione offerta da : Pierina MARTINELLO (Roma)
Dedicata: ai genitori Ernesta e Angelo Crapiz, con amore

 


Scmerblau-ok

Stazione 07
Gesù cade la seconda volta

 GERNOT SCHMERLAIB

(Nato a Klagenfurt (Austria) nel 1962)

Studia a Graz, dove scopre la pittura, che da allora diviene lo scopo essenziale della sua vita. I colori della natura e dalla terra, declinati istintivamente in addensamenti materici o fluidi, narrano il divenire caotico della vita: nell’assoluta libertà del gesto pittorico, il pittore traduce sulla tela la velocitá, l’impalpabilitá del tempo e la continuità dello spazio. Ogni opera esiste di per se stessa e potrebbe non avere alcun punto di contatto con quella precedente o quella successiva, come a voler negare ogni forma di ripetizione programmata e stereotipata di un medesimo segno. Schmerlaib ha esposto in numerose collettive e personali in Austria, Slovenia, Brasile, Polonia ed in italia. Molto rilevanti per la sua formazione artistica sono i soggiorni in Italia, Germania, Turchia, Messico, Senegal, Spagna e Portogallo.

 

Stazione offerta da: Paolo PERSELLO (Tricesimo)
Dedicata a: alla famiglia

 


"Gesù incontra le donne di Gerusalemme" Argilla

Stazione 08
Gesù incontra le donne di Gerusalemme

DINO DURIGATTO

(Nato a Tarcento nel 1956 vive e Lavora Tra Udine e la collina)

Vive e lavora tra Udine e Tarcento dove esercita la professione di Art Director e l’insegnamento della grafica. La ricerca espressiva che l’autore manifesta nella sua parsimoniosa produzione dedicata alla “forma” artistica è sempre stata caratterizzata dalla creatività e dalla sperimentazione. Un elemento che fin dall’inizio appare nei suoi lavori è il linguaggio dei simboli e dei segni, intimamente legati in funzione della conoscenza umana come momento d’interpretazione del mondo, delle cose,  e della propria interiorità. Durigatto si esprime anche con la scrittura creativa: “Pillole altre fantasie” (1997),“Passaggi di un umano andare” (2004); “Risorse Mobili (2009), Il mare di Vienna (2014) e “Figli della stessa Fonte” illustrazione sulla genealogia delle tre religioni teosofiche (2007). Sue opere sono presenti presso chi le ha colte e apprezzate.

Stazione offerta da : Maria CRAGNOLINI (Tarcento)
Dedicata a: Renato e Alessio Zanitti

 


"Gesù cade la terza volta"

Stazione 09
Gesù cade la terza volta

FRANCESCO MAGNOLATO

(Biografia e bibliografia completa pressoterapia: Archivio Storico della Biennale di Venezia)

Ha iniziato la sua attività artistica nell’ambiente veneziano alla fine degli anni ‘40. Nelle incisioni e nei dipinti di Cesco Magnolato, (scrive E. Santese), il segno forte e il gesto deciso, entrambi di discendenza espressionista, squadrano la condizione umana affidandola alla rappresentazione di figure che portano nei tratti somatici le tracce di una sofferenza antica che si rinnova ogni giorno a contatto con le problematiche dell’attualità. Nella sua lunga carriera artistica ha ottenuto importanti riconoscimenti: 1954, 1° premio per l’incisione alla XXVII Biennale di Venezia; é invitato alla XXVII, XXVIII, XXIX Biennale di Venezia e alla XXXI mostra dei Grandi Premi della Biennale (dal ‘48 al ‘60) con sede a Cà Pesaro. Nel ‘55, ‘59, ‘65 alle Quadriennali Romane; nel ‘59  è alla «Biennale de Paris»; nel ‘60 alla III Biennale Internazionale d’Arte del Mediterraneo ad Alessandria d’Egitto; nel ‘63 alla XXI edizione del «Salon Populist» a Parigi; nel ‘65 a Berlino alla Mostra Internazionale sulla Resistenza DDR e «Intergrafik»; nel ‘67,’70, ‘84 e ‘87, Berlino DDR; nel ‘79  scambi culturali ‘Veneto – URSS’ a Mosca, Leningrado, Alma Ata. Nel ‘81 alla Biennale Europea a Heidelberg-Baden Baden e alla Mostra Internazionale nel ‘82 di «Arteder» a Bilbao (Spagna) e alle più importanti esposizioni nazionali italiane dal 1950 ad oggi.

 

Stazione offerta da : Rita VOLPATO (Majano – Verona)
Dedicata: una nonna Malvina Dorotea Fabris


Vidoni-ok

Stazione 10
Gesù spogliato delle vesti “

CARLO VIDONI

(Nato a Udine nel 1968 – attualmente vive e Lavora a Tarcento – Ud)

Ha frequentato l’Istituto d’Arte di Udine, specializzandosi in grafica e fotografia, per poi laurearsi in Storia dell’Arte Contemporanea presso la facoltà di Conservazione dei Beni Culturali dell’Università di Udine. La sua ricerca artistica da anni si muove nel territorio della sperimentazione sculturale, condotta attraverso l’uso di molteplici materiali. Dalla necessità di documentare  visivamente le sculture ultimate, nasce l’utilizzo della fotografia che, in breve, diventa percorso di ricerca autonoma e parallelo. Finalità della sua ricerca artistica è la riflessione sulla condizione esistenziale dell’uomo contemporaneo e sul rapporto civiltà-natura. Negli ultimi anni l’artista ha collaborato con le gallerie Diecidue! di Milano, 3G di Udine, e Studio Tommaseo di Trieste. Suoi lavori sono presenti in collezioni privati in Italia e all’estero.

 

Stazione offerta da : Rita VOLPATO (Majano – Verona)
Dedicata: (alla mamma) Nirsa Fabris

 


"Gesù e inchiodato in croce" Tavola completa

Stazione 11
Gesù e inchiodato in croce

TONI ZANUSSI

(Nato a Qualso (Ud) l’11 settembre 1952 – Vive a Stella di Tarcento).

Ricercatore di forme e mondi diversi, di cosmogonie utopiche è maturato attraverso la lezione di David Maria Turoldo, Ernesto Balducci e Rigoberta Menchù. Si è posto all’attenzione della critica soprattutto grazie alla realizzazione della “Porta per la Pace” (1988), di cui Gillo Dorfles sottolinea, oltre alla efficacia cromatica, l’originalità e la complessità delle forme, frutto di intime attitudini all’introspezione. Il suo studio, da sempre aperto a curiosi e amici, è anche sede staccata del Centro Interdipartimentale di Ricerca sulla Pace ”Irene” dell’Università degli Studi di Udine. In questo ambiente, protetto dalla sacralità del verde, l’artista elabora strategie creative che partono dal cuore e, passando attraverso la maestria consolidata della tecnica pittorica, divengono “opera”. La oltre trentennale prolifica attività espositiva rendono Zanussi “pittore internazionale” la di cui documentazione è custodita presso il KUNSTHISTORISCHES INSTITUT IN FLORENZ, Archivio per l’arte italiana del novecento, Firenze.

Stazione offerta da: Ernesto e Ernesta MICCO (Stella)
Dedicata a: Dino, Luisa, Roberto, Daniela, Loretta e Famiglie

 


 

"Gesù muore per noi sulla croce" Argilla

Stazione 12
Gesù muore per noi sulla croce

GIORDANO FLOREANCIG

(Nato a Stregna (UD) nel 1954 – Vive e Lavora a Udine).

Autodidatta, si avvicina alla pittura nel 1976 frequentando artisti quali Darko, Baldan, Celiberti. La sua pittura pregnante e vigorosa, esprime la tragedia dell’esistenza attraverso pennellate decise ed impietose per la loro cruda verità. La realtà oggettiva diviene per lui un’apparenza ed un’energia esplosiva mista a disperazione dà vita alle sue opere inquietanti. Conosciuto nella pittura per i volti di “matti e gli incazzati”, ultimamente si indirizza verso il concettuale, realizzando installazioni e performance che trasmettono un forte impatto emotivo. Floreancig  espone al pubblico dal 2006. Ha vinto due premi nazionali e suoi lavori sono presenti in varie collezioni private in Italia e Austria. Nel 2009, a Venezia, la performance Euthanasia of 147 Art Works. Come scrittore ha pubblicato “Il matto dagli occhi di pane” – La Bibblioteca dell’Immagine – 2009. In pubblicazione: “Perché sono nato proprio io”.

 

Stazione offerta da: Luisa, Dorina e Claudio MICCO (Stella)
Dedicata a : Liduino Micco, Elvira De Vit e Gioconda


"Gesù e deposto dalla croce" Terracotta dipinta-Tavola completa

 Stazione 13
Gesù è deposto dalla croce

 GEA TANJA RUSJAN

(Nata a Sempeter Pri Gorici, in Slovenia, nel 1969).

Ha studiato moda alla Scuola Superiore di Design e Fotografia di Lubiana. Ha lavorato nel campo della moda per poi passare al mondo della ceramica frequantando e concludendo (nel 2005) il Corso Biennale di Perfezionamento all’Istituto d’Arte per la Ceramica “G. Ballardini” di Faenza. Le sue sculture rappresentano una ricca miscela di ciò che la circonda; si scorgono visi che rimandano alla fisiologia femminile circondati da abiti che sono astrazioni di paesaggi, stati d’animo, elementi di design. Il forte legame con la natura, e l’argilla in particolare, è ancora più visibile in quest’ ultimo periodo in cui ha deciso di arricchire le sue conoscenze in campo artistico studiando pittura all’Accademia di Catania. Una notevole attività espositiva vede Tanja Rusjan protagonista in particolare nell’area dei paesi della Mitteleuropa.

 

 Stazione offerta da: Renato BELANGER e FAMIGLIA (LignanoSabbiadoro)
 Dedicata a : ricordo dei propri cari

 

 


"Gesù VIENE posto nel Sepolcro" Argilla

Stazione 14
Gesù viene posto nel sepolcro

ROBERTO MILAN

(Nato a Udine nel 1950, si tuffo Abita e Lavora).

Nato a Udine nel 1950, dove ancor’ oggi abita e lavora. Si forma all’Istituto d’Arte di Udine sotto la guida degli insegnanti D. Basaldella, A. Lucatello, P.Mucchiut, E.Caucigh ed all’interno del laboratorio di scultura lignea di tradizione familiare che per decenni ha firmato lavori prestigiosi. La sua ricerca unisce l’antica technè: patine, pigmenti, dorature con l’essenzialità e la contemporaneità delle forme, attualizzando così la scultura lignea e inserendovi materiali simbolicamente significativi, quali vetri, fusioni bronzee e acciaio. Si distingue come artista contemporaneo in Italia e all’Estero: da alcuni anni collabora con una galleria del Design District di Miami ed i suoi interior designers. Importante è anche il suo inserimento nell’arte sacra contemporanea. Menzioniamo alcune opere importanti: Aerobase di Downswiev, chiesa di Woodbridge (Canada)-Tamman’s House (Londra)- Grand Princess navi da crociera, Trump Tower (Florida-USA)-Palazzo delle Comunicazioni (Washington D.C.-USA) Chiesa di Nia Nia (Congo)- Vaticano (Italy)-Duomo, Museo Arcivescovile, Chiesa di S. Pietro Martire, Camera di Commercio, Palazzo della Regione e Palazzo della Provincia (Udine-Italy).

Stazione offerta da: Laura RONCO e Federico CANCIANI (Tarcento)
Dedicata a : Nicolò, Fulvio e Vittoria Canciani

 


 

"La risurrezione di Gesù" Scultura lignea dell'Autore in fase di completamento

Stazione 15
La risurrezione di Gesù

DEMETZ ENGELBERT

(Nato a nel Santa Cristina Val Gardena 1942, risiede a Udine, via Judrio 11).

Figlio di maestro d’arte, frequenta la scuola d’arte di Selva Gardena, continua gli studi all’Istituto d’Arte di Firenze e successivamente frequenta i laboratori d’arte di Ortisei. Negli anni ‘80 (?) viene chiamato ad avviare il corso d’intaglio presso la Scuola Arte e Mestieri di Ampezzo.  Tiene collaborazioni e consulenze con gli operatori nel campo dell’intaglio e restauro di mobili antichi. Demetz, lungo il suo cammino, ha realizzato numerose sculture di raffigurazione sacra (statue e altorilievi). Il Museo Diocesano di Udine lo ha incaricato della realizzazione di alcune copie di importanti opere di Domenico da Tolmezzo e di Bartolomeo Dallocchio.

Stazione offerta da : Renzo ZULLI (Stella)
e Dagli emigranti : DEGANO Giovanni (Corva di Azzano Decimo – PN), CRUDER Rosanna (Tarcento), Sandra MICCO (Pisa), L idia ZANIN (Vallauris -francia), Elsa PONTE (Le Blanc Mesnil – FRANCIA), Vaniglio BLASUTTO (Le Pont De Claix – FRANCIA)

 

 

 


 I Volontari

Panorama Stella (130)


 

I Lavori

shapeimage_2

 

 

Un grazie particolare al maestro Aldo Micco  perché nel suo laboratorio  hanno preso forma le tavole in terracotta della Via Crucis di Stella realizzate sulla base degli elaborati forniti dagli artisti, alcuni dei quali hanno anche direttamente prodotto o manipolato, assieme con Aldo, la propria tavola.

Leave a Reply